venerdì 19 dicembre 2014

Incensi



Incensi.. per farli e caricarli magicamente bisogna conoscere le erbe.. Ve ne sono per molti scopi : per onorare, purificare,fare richieste... Per creare incensi, anche personalizzati ci si può basare sui profumi che ci sono cari e sulle influenze planetarie che ci determinano, ad esempio il segno zodiacale.
Occorre un mortaio, e impregnarle di potere mentre si miscelano e tritano.
Porre poi la miscela , opportunamente caricata del nostro potere ed energia, dell' intento in un vasetto . Gli incensi si conservano intrisi di potere per circa 3 mesi. Mettere un etichetta con data e ingredienti. E valutare quelli in sintonia con noi , che danno maggior successo alle nostre intenzioni. Quando si preparano porre attenzione alle erbe che non siano tossiche, o che possano dare fenomeni allergici, Inoltre aerare il locale e porre attenzione alla combustione





Incenso di Yule

II tempo si ferma ai ricordi.. tutti abbiamo un profumo particolare a cui siamo legati... Yule e la sua magia... è nell' aria.. e per rivivere magici momenti e omaggiare la Dea che dona la vita, il Dio che nasce ecco un magico incenso:
Bacche di Ginepro 2 parti
Cedro o Arancia 2 parti
Cannella 1 pizzico
Pino 1 parte
Alloro 1 parta

Si mette il tutto nel mortaio e si aggiunge un erba alla volta:
Ginepro per i male scacciare
Arancia per il sole osannare
Cannella amore e benessere da richiamare 
Pino la luce del Dio sta per trionfare
Alloro la vittoria è giunta per la ruota far ancora girare....
Fatta la mistura si carica, con la visualizzazione, di potere 

martedì 9 dicembre 2014

Polvere Di Stelle- Almanacco Di Dicembre

Dicembre è il dodicesimo ed ultimo mese dell'anno  per i calendario gregoriano e consta di 31 giorni , per il calendario romano era i decimo mese dell' anno.
Mese invernale ricco di avvenimenti magici e mistici. 
Solstizio d' inverno, quindi Yule, feste sacre cattoliche e pagane. Vede il momento in qui si ricorda la nascita di molte divinità legate al culto del sole.

LUNA DI DICEMBRE
La Luna di Dicembre e’ anche conosciuta come la Luna Fredda, la Luna Lupo, Aerra Geola che in terminologia nordica significa mese di dicembre , Wintermonat e Heilagmanoth che in lingua tedesca indicano rispettivamente mese invernale e mese sacro.Tutti i nomi alternativi di Yule sono da ricollegarsi alla stagione fredda e a questa luna:
Luna della neve, degli alberi spogli,delle notti lunghe,della conoscenza.
Quest’ anno la luna piena di dicembre cade il giorno 6 alle 13.28 in Gemelli.
La luna nuova avverrà il 22 dicembre alle 2.36 in Capricorno .
La Luna ci invita a crescere e meditare sulla ruota dell’ anno, della vita in questo periodo di oscurità ma anche di trionfo della luce rapportabile all’ alchimia personale, alla crescita, a modificare il nostro io per continuare e migliorare il nostro cammino personale. Sono in primo piano i rapporti: con amici, con la famiglia,le persone sole ,in difficoltà e i bisognosi.
Le Divinità di questo mese sono: L’ egizie Hathor, Neith e Osiride, Hecate e le Moire, Athena, Minerva, Ixchel,Dea-giaguaro della medicina nell’antica cultura Maya.
Gli animaletti per il nostro altare sono alci,renne, cavalli orsi.
Gli spiriti elementali sono le dolci fatine della neve,degli alberi spogli e della tempesta nevosa.
I colori rosso,bianco e nero.
Erbe: vischio e agrifoglio ma anche pino, abete,sempreverdi ed edera.
Incenso:Olibano, mirra,rosmarino oppure anice stellato,cedro (che richiama gli angeli) e cannella.
La pietra potrebbe essere l’ agata azzurra o il peridoto.Quest’ ultimo è un potente purificatore dell’ aura che aiuta a liberarci dei vecchi pesi e ricordi per aprirsi, con serietà, a nuova consapevolezza.Il suo deva ci aiuta a entrare in contatto con la nostra guida superiore e rivalutare,in chiave di insegnamento positivo le esperienze del passato che ci hanno fatto soffrire.
“Le potenze della Luce
mi accompagnino in questo sacro periodo di rinnovamento.
Purifico la mia Anima
alla luce del sole, di queste sacre candele.
Mi pongo alla centro,
con la protezione
delle quattro direzioni,
Nord, Sud, Est e Ovest,
e Sopra e Sotto
in armonia con il cuore e la mente dell’ Universo.”
(Strega Fata Degli Incanti).
Come attività facciamo qualcosa che rifletta la luna di questo periodo noriamo i nostri antenati,gli Dei, stiamo in famiglia,dedichiamoci ai bisognosi.
La luna della quercia ci ricorda la vita che prevale sulla morte e la nostra dualità: le radici affondano nella terra, il materiale ....ma i rami si ergono alla luce, al cielo e il vischio è il piano più regale di questo quadro.
Preghiera alla Dea Luna.
O signora incontrastata
i cui raggi luminosi
si riflettono nella lunga notte.
Ti onoro nel freddo dell’ oscurità
perchè sono consapevole della nuova luce
forte e luminosa
che alzerà potente
la natura tutta a nuova vita.
Rendimi attenta
agli insegnamenti dell’ universo
al suo linguaggio fatto di segni e nuove scoperte,
Ai suoi messaggi e alle energie che,segnano i miei passi e li rendono
fonte di conoscenza anche nella notte più buia.
(Strega Fata Degli Incanti)
Ringraziamo la luna con una candela bianca e l’ incenso.

PIetra del Mese...

La Cordierite è detta anche Olite, è una bella pietra di color blu-violetto ed è avvolta da una bella leggenda che racconta fosse la guida per gli antichi navigatori vichinghi.
Questa pietra ha una caratteristica particolare: è dicroide, Se si osserva la luce attraverso di essa assume colorazioni diverse secondo la direzione da cui si guarda. Essa muta di colore da tinte che vanno dal blu-violetto al giallo. I vichinghi la usavano come lente per osservare il sole, così che anche nelle giornate coperte potevano avere sempre la giusta dimensione.
Per il suo colore assume il nome un pò romantico di "zaffiro d' acqua".
E' una pietra che incarna un ' energia spirituale che aiuta a vedere la realtà nelle cose, predispone la mente e il corpo alla calma e ai viaggi astrali. Essa aiuta a eliminare un doloroso passato,ad affrontare momenti di prova ma anche a goderci la vita.
E' la pietra dei vichinghi , di coloro che amano i viaggi e le scoperte e quindi adatta ai nativi del segno del mese (Sagittario), i quali potranno abbinarla ad altre pietre per ottenerne benefici, Anche da sola è ottima e portata al dito aiuta gli sciamani ad avere visioni più nitide. E' la pietra adatta sopratutto alle anime evolute. (Strega Fata Degli Incanti)
.
Festa dell' 8 Dicembre dei 4 elementi

 Entro nel cerchio e qui vi onoro,
potenze della natura
di cui la Strega si avvale,
non son qui per chiedere
ma per ringraziare
le forze della natura
a cui offro dono e vado a congedare...
Aria e Acqua..

Faceva freddo, la terra ghiacciata scricchiolava sotto i passi, il bastone del Vecchio Tiberio non era un appoggio sicuro.
Una piccola impudenza e il suo corpo scivolò nelle gelide acque .. proprio lui, il figlio del Dio delle porte, e di una ninfa.. ebbe ad annegare nelle acque del fiume... tale fu la sua ira che la sua potenza e il suo Spirito si unirono al corso d' acqua che prese il nome Tevere. Nell' isola Tiberina si officiarono culti e onori al Dio figlio delle acque, potenza purificatrice...
Terra e Aria
Il segno della Vergine è impersonato da Dike. Secondo Arato era la protagonista di una vicenda di Esiodo, considerata la Dea della giustizia che abbandona gli uomini per trasformarsi nella costellazione virgo.
Terra e Fuoco
I Faugni Ignis venivano festeggiati con grandi falò. Nelle piazze e in luoghi sacri il fuoco purificava e benediva il luogo e la popolazione.
Le antiche streghe sapevano sacra la cenere di questa notte,che vedeva aprirsi al sacro periodo dedicato al sol Invictus
Acqua e Aria
Il compimento è presente, antiche sono le origini, ne va dimenticata la forza acquea e purificatrice, di giustizia di Nieth di Sais, la Dea Egizia che incarnò le poi lDee Atena e Diana. L a  forza dell' intelletto, la perfezione delle frecce che fendevano l' Aria...
Da tempo si onorano le forze invernali dei 4 elementi l' 8 Dicembre....


Per il Cristianesimo è la commemorazione dell' Immacolata Concezione, nella quale non si ricorda il concepimento di Gesù ma quello della Madonna in grembo di Sant' Anna, senza la macchia del peccato originale. Infatti la nascita di Maria è stata fissata per l' 8 settembre.

Molti sono i Santi che si festeggiano in questo mese. La loro storia si sovrappone  a quella del paganesimo. 
San Nicolò,che dopo aver sofferto le persecuzioni contro i Cristiani,con Diocleziano, all' elezione di Costantino fu  liberato, Divenne lui stesso  nemico del paganesimo distruggendo molti templi tra cui quello di Artemide a Myra,
Gli si attribuiscono parecchi miracoli ed è ricordato quale protettore dei fanciulli.
A lui si attribuisce la leggenda di Babbo Natale..
In realtà vi è una bellissima leggenda legata a Odino.
Il primo degli Dei amava la caccia.
E' da dire che nei tempi antichi la caccia era legata alla sopravvivenza e aveva un carattere quasi sacro.
Odino ogni anno , a Yule,teneva una battuta di caccia con gli altri Dei.
Il suo cavallo Sleipnir aveva bisogno di sostentamento tra le terre fredde e , per questo i bambini mettevano il nutrimento vicino al camino. Infilavano carote e paglia negli stivali, che al mattino avrebbero trovato pieni di doni (solitamente cibo) come ricompensa da parte di Odino.
Da qui l' usanza di mettere le calze accanto all' albero o al camino. 


Di santa Lucia ho già parlato in un precedente scritto :


 http://giardinodifata.blogspot.it/2013/12/13-dicembre-magico.html

Sant' Ambrogio, patrono milanese è legato a  parecchie leggende tra cui la colonna del Diavolo posta davanti alla basilica a lui dedicata,
Nella Piazza, si trova una colonna del tempo dell' Antica Roma, trasportata da luogo ignoto e lì posta.
Essa ricorda la lotta del santo col Demonio. A testimonianza due fori , segno delle corna del Demonio che le conficcò in essa nel tentativo di trafiggere il Santo. Il Demonio se ne andò dopo essersi liberato.
La tradizione vuole che ancora oggi, poggiando sulla colonna l' orecchio si sentano i rumori dell' inferno, e che un odorino di zolfo si diffonda nell' aria.
Pura leggenda poichè la colonna in questione è stata conservata perchè usata per gli imperatori Germanici che dovevano abbracciarla  o comunque  presso di essa impegnarsi nell obbedienza  al Papa.
All' interno della Basilica si trova un opera in bronzo , rappresentante il serpente di Mosè... è invocata per la guarigione di alcune malattie, e il mito vuole, che quando il serpente scenderà dal suo poggio, sarà segno che preannuncia la fine del mondo..
Infatti esso è serpente biblico nato dal bastone di Mosè o comunque forgiato da Mosè, per difendere il popolo dai morsi degli animali velenosi nel deserto.
Chi lo guardava guariva dai morsi velenosi... col tempo il culto si diffuse al pari di un idolo e per eliminare il suo culto Ezechia fece distruggere tutte le effigi. ma attorno all' anno 1000 L' arcivescovo Arnolfo da Arsago, portò un serpente di bronzo ancora conservato , appunto nella basilica di Sant' Ambrogio. E lì starà fino alla fine del mondo, quando in procinto di essa tornerà dalle terre in cui è stato forgiato.



      
YULE







Yule è la magica notte di rinascita ,Re dell’Agrifoglio, simbolo di oscurità e di vecchiaia 

ingaggia la battaglia con  Re della Quercia che simboleggia la 

luce.Ricomincia il ciclo della 

vita che esploderà in primavera.Ma fin da ora avanza con il 

suo lento cammino,nascosto dai 

ghiacci,ma presente.E il calore è quello dell’ atmosfera, delle 

antiche tradizioni.A Yule, il 

sole prende pausa, sembra apparentemente fermarsi,,, è il 

momento della battaglia tra 

oscurità e luce.Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, numero della carta dei 

tarocchi che rappresenta il mondo,ma diventa visibile 3/4 giorni dopo, a causa del moto 

inverso apparente del sole.In effetti  questo periodo  è stato spesso associato alla nascita del

 ” Re Divino” in molte tradizioni ed epoche. Secondo la tradizione norrena si onorava il Dio 

Freyr con il sacrificio di un maiale mentre per i celti era il solstizio d' inverno. 

Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. La chiesa di un tempo, vedeva come 

i pagani sentissero questa festa e nel tentativo si sdradicare la ricorrenza della nascita del 

Dio Sole/Mitra soprappose quella di Gesù.Ma il Cristo è comunque una figura 

salvifica,associata alla luce e all’ amore.La sua luce intensa non si discosta da quella salutare 

del Sole. Ed ecco la grande luce.. 

La ricorrenza vede il  sovrapporsi di queste feste senza contrasti, le tradizioni fondersi senza 

ostacolarsi..L’ albero di natale e il presepe vicini,usanza pagana e cristiana che convivono.La

 vigilia assume momento forte e magico nella conoscenza.E in alcuni luoghi si diceva, che chi

 nasceva in questa magica notte avesse arcani poteri.  Per gli antichi romani era il Sol 

Invictus (“Sole invitto”) o per meglio dire Deus Sol Invictus (“Dio Sole invitto”)  appellativo 

religioso usato per tre divinità diverse: El-Gabal, Mitra e Sol.Culto di antiche origini 

orientali,che vede alcune città d’Arabia e d’Egitto celebrare una festa dedicata al trionfo della

 luce sulle  tenebre, con particolare attenzione alla  nascita del Dio Aîon dalla vergine Kore.Fu 

Marco Aurelio Antonino, imperatore  romano che essendo di origine Siriana e, per diritto 

ereditario,alto sacerdote del Dio sole di Emesa, sua città d’origine, a iniziare il culto nella

 città eterna. Domiziano fissò le feste dette Saturnali (del Dio Saturno) dal 17 al 23 dicembre,

 festa che in Grecia antica era dedicata al Dio kronos,(Saturno).(alcuni dati sono tratti da 

wikipedia,l’ enciclopedia libera). Per i  Sassoni era Modranect : la notte della Madre, il 24 

dicembre, il 25 si onorava la Dea.I simboli cristiani e pagani si sovrappongono, ed è rimasto

 vivo l’ uso dei sempreverdi, del vischio, dell’ albero decorato ,dei regali (la tipica strenna 

natalizia deriva dalla parola strēna,di origine sabina) che  ci si scambiava nelle feste  dette 

Saturnalia.I sempreverdi quercia e pino fanno da protagonisti ed ecco l’ usanza di bruciare 

un ceppo di quercia tagliato e decorato.Esso era , per gli antichi inglesi simbolo del ritorno 

della luce, tanto che un pezzo di ceppo veniva  conservato quale amuleto di buona 

 fortuna.Oggi non sempre è possibile avere il ceppo di quercia, il caminetto ecc.. ma ci sono

 valide alternative anche per chi vive in appartamento.Non sarà difficile procurarsi un ramo 

di pino o quercia e decorarlo, applicargli  tre candele secondo la nostra intenzione:Se 

vogliamo onorare la triplice Dea useremo i colori tradizionali:Bianca (la fanciulla)Rossa (la

donna)Nera (l’ anziana)oppure i colori solari:Verde, gialla-oro, nera.

Si possono consacrare con chiodi di  garofano e olio ess. alla rosmarino, mirra, noce 

moscata, cannella,camomilla  o cedro.

Decoriamo sia l’ interno che l’ esterno della casa.Un bel centrotavola fatto da noi con rami di

 pino, vischio, agrifoglio,edera, arance profumate con i chiodini di garofano, mele e grano o 

mais.Usiamo la farina come se fosse neve.. sul tronchetto, sul centrotavola e sulla ghirlanda

 che simboleggia la ruota dell’ anno.Non dimentichiamo il tipico ramo dei desideri di Yule.

Nove giorni prima del solstizio occorre procurarsi un ramo secco che andrebbe pitturato con

 vernice color oro. Poichè amo il naturale,e specie in magia più si usa elementi puri e 

naturali, meglio è, l ho semplicemente ricoperto  con una spruzzata di farina e qualche 

brillantino.Bisogna  porlo all’ entrata di casa nostra di modo che ogni persona che entra 

possa scrivere su dei foglietti i propri desideri, che poi legherà al ramo con dei nastri 

colorati.Nove giorni dopo si accenderà il fuoco di Yule e il ramo verrà sistemato sulla legna 

da ardere.I desideri, bruciando, saliranno col fumo sempre più in alto, fino a raggiungere

gli Dei e, forse, verranno accolti ed esauditi.Una variante dell’ albero di Natale è decorare un

  pino con elementi tipici di Yule (fettine di frutti fatti seccare, lucine colorate, decorazioni e

 nastrini secondo fantasia) e poichè il pino ,che come tutti i sempreverde sopravvive a
rigori 

invernali,  rappresenta la Dea, si può conservane un pezzo per tracciare un cerchio magico 

intorno alla nostra casa.

: RITUALE :.

Si prepara l’altare con sempreverdi: pino, rosmarino, alloro, ginepro e cedro, foglie 

secche.Il calderone può stare sull’altare o di fronte a noi con all’ interno una candela color 

oro. A questo punto recitare una preghiera per la Dea e il Dio mentre si osserva la fiamma.

Venti gelidi ci circondano,

nel sonno la natura è sprofondata

e il ghiaccio l’ ha racchiusa nel suo cuore.

Ma come arde questa candela

così vive il calore  dell’ amore divino

palpitante tra le viscere della terra.

Onore a te grande Dea,

Onore a te che hai generato, nel gelo,

la nuova vita che riporterà luce e forza.

Benvenuto fecondo Dio,

apportatore dei benefici raggi solari e di fecondità,

con la tua sposa ti accolgo,

avvolta nel tuo calore gioisco..

Nel buio di questa lunga notte medito sapendo che nuova luce mi aspetta per illuminarmi 

nuovi cammini..


(Strega Fata degli Incanti).

Girate attorno al calderone in senso orario:

La ruota gira, il potere si innalza, la vita continua il su magico percorso,si perpetua e si 

rinnova!