sabato 1 marzo 2014

Polvere di Stelle- Almanacco Pagano di Marzo











Marzo  secondo il calendario gregoriano è il terzo mese dell'anno, mentre  nell'emisfero boreale è il primo primaverile,  nell'emisfero australe,autunnale. Il nome è derivazione dal dio romano Marte, dio della guerra. Marte era inizialmente un Dio di fertilità, fecondità e legato alla natura. Ma poiché era proprio nel  periodo primaverile che iniziavano i duelli e le battaglie, Marte fu legato all' immagine di un Dio propenso alla guerra.
La sua controparte greca, Ares era meno sentita come divinità, ma non dimentichiamo che Marte ebbe da Rea Silvia i due gemelli che fondarono Roma: Romolo e Remo.Era considerato quindi padre dai Romani. 
Marte è  un Dio legato all' esplosione e all' impeto primaverile, all' ardore e alla vitalità. Per questo i fenomeni naturali "violenti" come i tuoni e i fulmini sono sotto il suo dominio. Effettivamente quale Dio dell' agricoltura e della fertilità era invocato perchè dominasse malattie e tempeste in modo da salvare i raccolti. Durante il rito Ambarvalia veniva richiesta la protezione dei campi dai  fratelli Arvali (un antico collegio di dodici sacerdoti), che  eseguivano un antico canto proprio con questo scopo. Le feste che lo riguardano sono Equirria il cui periodo era dal 27 febbraio al 14 marzo e Feriae Matis dal 1° al 24 marzo. Nell' Equirria si tenevano corse di cavalli e riti atti a purificare l' esercito e sensibilizzare il popolo verso di esso. Nella seconda si teneva una sorta di processione
in cui si purificavano gli scudi e preparavano le armi per la battaglia. In Autunno si tenevano feste nel mese di Ottobre atte a purificare e riporre le armi per il periodo invernale entrante. I giovani che si allontanavano dalla comunità per fondare una nuova colonia erano raccomandati a  lui e sempre accompagnati dagli animali sacri al Dio : picchio, lupo, toro.


Il Tre  è uno dei simboli potenti dell’esoterismo nonchè primo numero dispari, dopo il numero uno, punto di partenza,. Si esprime geometricamente nella figura del triangolo, in cui due punti separati nello spazio, si riuniscono in un terzo punto situato più in alto. Nella cabala ebraica  rappresenta beneficenza e apice di un qualcosa.
 La terza lettera è ghimel (la lettera G nell'alfabeto latino) e tre sono le virtù teologali: fede speranza e carità.Anche laTerra è il terzo pianeta del Sistema solare. 
 Nel suo significato positivo vi è la fede (Dio è uno e trino) e la conoscenza, al negativo materialità e innaturalezza.(mi ricorda le due punte in alto del pentagono).

La luna piena di marzo e’ la 
luna della semina poichè la 
primavera è alle porte ma è 
chiamata anche con luna del 
vento o ventosa, vento 
tenue
Luna del sussurro del 
Vento), che porta via l’ inverno..associata al segno dei pesci .. infatti viene detta anche luna dei pesci.. Questo segno  è l’ ultimo dello zodiaco e chiude un ciclo stagionale che con Ostara e il segno dell’ Ariete si riapre.Una nuova linfa corre tra i rami (luna della linfa) la natura si risveglia e questo si proietta sulla forza fecondativa della natura stessa simboleggiata dai Cervi (luna del cervo).Il calore riporta le lucertole sulle siepi (luna delle siepi ). Si riprende la coltivazione (luna dell’ aratro e del germoglio).Possiamo cominciare a travasare ,seminare e preparci per Ostara. Il colore sarà legato al verde della natura per questo Esbat, un verde chiaro e una corona di fiori o un fiore a legarci i capelli.La candela verde sarà consacrata con olio di oliva.L’ incenso di Sandalo, rosmarino e anice con 3 parti di olibano.I cibi: ottimi i panini coi semi e il latte.Ideale anche l’ idromele analcolico da offrire alle creature dei boschi e alla terra.Possiamo benedire ciò che facciamo nel nome dell’ elemento terra. L’ Esbat di questo mese  è dedicato all’ 8 Marzo festa delle donne e Commemorazione pagana di Ipazia, nata ad  Alessandria d’Egitto, 355/370 – e lì deceduta nel marzo 415 .Forse la  prima e più grande matematica, astronoma e filosofa greca antica sul filo del neo- platonismo.Fu uccisa nel corso di un tumulto di cristiani.E’ ricordata per la sua libertà di pensiero, la sua intelligenza , i studi e quale prima martire pagana.
Il 9 marzo si ricorda Oliver il martire che ,assieme a Asi e Asinnie, fu ucciso  mentre si accingeva a festeggiare l’ equinozio di primavera essendo un aderente dell’ Asatrù, una corrente pagana nordica.Questi rituali erano stati severamente proibiti da  re Olaf Tryggvason.Assieme a lui furono uccise molte altre persone o subirono a causa di questo mutilazioni .





Il giorno dell’equinozio di primavera si celebra Ostara, il cui nome è derivazione dalla Dea Eostre legata alla fertilità,infatti la natura riprende a rifiorire, gli animali sono chiamati all’ amore e alla riproduzione dovuta al ritorno della bella stagione.La festa assume anche altri nomi:Eostre, Eastre o Eostar e, naturalmente è da collegarsi alle feste più antiche di rinascita come quella greca in onore di Estia e romana  in onore di Vesta.In questo giorno veniva acceso un cero che bruciava fino al giorno successivo a simbolo dell’ esistenza e del perpetrarsi continuo della vita.Le due divinità ,maschile e femminile si incontrano,il sole e la  luna fanciulli, si innamorano.Il giorno e la notte hanno la stessa durata.Il sole si accoppia alla terra , i grandi falò producono la cenere per renderla feconda, le divinità erano impersonificate dal sacerdote e dalla sacerdotessa proprio a significare l’ unione del sole/cielo con la luna/terra.In gallese equinozio è parola che significa luce della terra.Le ore luminose cominciano a superare quelle buie e il sole è sopra l’ equatore celeste  sul punto vernale o primo punto d’ Ariete.Infatti ancora oggi lo zodiaco inizia con questo segno.A Imbolch, la festa della luce , abbiamo benedetto e preparato i semi ora è il momento della semina ..il progetto che sta prendendo forma.. il serpente cosmico deposita l’ uovo simbolo della vita che esso racchiude.In ogni cultura e religione si trova traccia dell’ uovo, il caos da cui parte la vita , il grande Uno. Dal soffio del vento del nord sull’ uovo nasce Eros , e quell’ uovo conteneva il cosmo.In molte culture l’ uovo è immerso nel buio ma un soffio vitale lo feconda di luce.. in un ciclo di nascita, morte e rinascita.Già nell’ antico Egitto si teneva una festa in onore della fertilità che coincideva con il periodo dell’ equinozio, era naturalmente legata ai ritmi agricoli e alle piene del Nilo .Infatti quando le acque si ritiravano era possibile rifornirsi di pesce ,che insieme alle uova sono simbolo di abbondanza e fertilità.In persia e in alcuni paesi mussulmani si festeggia questo periodo secondo antiche usanze zorostraiane con falò enormi e riti di purificazione.Per gli antichi romani era legata invece a Cibele antica Dea identificata alla Rea greca e alla Madre Terra e di Attis che forse era suo figlio, e che era la rappresentanza del ciclo morte-rinascita cioè del ciclo vitale della primavera.Cibele,era bisessuata, non aveva avuto  bisogno di una presenza maschile per creare l’ universo.Conosciuta con molti nomi, questa potente Dea dell’ Anatolia era in realtà la grande creatrice ,la Madre di tutto..caduta dal cielo sotto le sembianze di una pietra nera le furono dedicati templi imponenti  in luoghi impervi come le montagne delle sue origini.Non si sa se di Attis fosse innamorata o se ne fosse madre, ma quando il giovane sposò la figlia del re Mida generò terrore al banchetto di nozze e Attis di trasformò in pino. Ogni anno la festa funebre fu celebrata all’ equinozio ma assunse un significato di trasformazione legato al ciclo della natura.Di nuovo si trovano rituali legati a questo periodo nei Misteri Eleusini,quando a primavera si inneggiava il ritorno di Persefone presso Demetra.(Notizie prese da reminescenze scolastiche e da Wikipedia).




                                                             L' angolo della Bellezza

Latte detergente per pelli normali o secche
Per una pelle da Fata
50 ml latte intero 
1 cucchiaino di olio extravergine di Oliva
1 cucchiaino di miele

Unire i due ingredienti fino a formare un emulsione e applicare massaggiando dolcemente poi asportare e sciacquare.